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Mostra Ugo Mulas: verifica dell’arte

Data:24 gennaio 2011
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La Soprintendenza per il Polo Museale Napoletano e gli Incontri Internazionali d’Arte hanno dato vita alla Casa Internazionale della Fotografia, negli spazi storici di Villa Pignatelli; l’idea è quella di sostenere a Napoli un osservatorio per la fotografia, un ambiente multimediale per studiare l’imaging, per esplorare la galassia dei media, e non solo, incrociando idee della più varie e diverse provenienze.

La mostra Ugo Mulas: verifica dell’arte intende essere un ideale “battesimo” per il progetto,  che vuole istituire un luogo di “international appeal” inaugurando i suoi spazi con la prima esposizione partenopea dedicata al grandissimo fotografo milanese, che abbiamo sempre apprezzato per il suo amore e il suo intelligente sguardo sull’arte contemporanea.

La mostra ripercorre gli ultimi anni di ricerca di Ugo Mulas e il dialogo con le neo avanguardie. Tra il 1964 ed il 1968 il fotografo non realizza più solo i reportage sulla scena artistica internazionale; l’incontro con Andy Warhol, la scoperta della fotografia di Lee Friedlander, il fermento della scena newyorchese, degli happening, del teatro e del cinema sperimentale, portano Mulas ad un ripensamento del ruolo che l’immagine stava assumendo nel sistema dell’arte. Il fotografo inaugura una sperimentazione nei vari contesti della comunicazione visiva.

L’esperienza di Mulas e quella della generazione degli artisti che ha conosciuto, la storia della fotografia e la storia dell’arte trovano una sintesi perfetta nella serie delle Verifiche che conclude e supera la fase di sperimentazione. Quest’opera ultima, per la radicalità dell’analisi e il rigore formale, è un’indicazione del nuovo equilibrio che si annuncia fra arte e fotografia e un lascito che inaugura la stagione della fotografia contemporanea.

Le opere in mostra, dal portfolio su Marcel Duchamp ai grandi provini su Johns, Newman e Lichtenstein mostrano il superamento della documentazione fotografica. In queste opere Mulas rilegge i generi del reportage e dello stile documentario in un’estetica che utilizza per sé le strategie concettuali del periodo, sperimentando nuove possibilità di linguaggio. La ricerca di funzioni alternative per il medium fotografico, ormai privo del suo primato d’informazione rispetto alla televisione, è lo stimolo per uno straordinario lavoro di riflessione critica sulla fotografia. I grandi formati, le proiezioni, l’uso dell’iconografia del provino sono tutti elementi recuperati dalla pratica quotidiana del suo fare, dalle sperimentazioni pop e new dada e da un’attenta rilettura della storia della fotografia.

In Italia Mulas non seguirà più i singoli artisti, dal 1968 il fotografo si interessa soprattutto alle manifestazioni artistiche collettive. Tra le opere di quel periodo a Villa Pignatelli sono esposte per la prima volta le prove di stampa per il catalogo di Amore Mio (Montepulciano, 1970) e lo studio per la Verifica 3, realizzata a Vitalità del negativo (Roma, 1970). Alla fine di quell’anno la mostra romana sarà l’ultima occasione di incontro e di dialogo attivo con le avanguardie. In questo periodo della sua vita Mulas si concentra a rivedere l’archivio e a rileggere la storia della fotografia.
Napoli. Villa Pignatelli. Ugo Mulas: verifica dell´arte, sino al 28 febbraio 2011.
Ugo Mulas: verifica dell’arte.
Villa Pignatelli
28 dicembre 2010 – 28 febbraio 2011


Data Inizio:29 dicembre 2010
Data Fine: 28 febbraio 2011
Costo del biglietto:
Prenotazione:
Luogo: Napoli, Museo Pignatelli
Orario: ore 8.30 – 14,00; martedì chiuso
Telefono: 081 669675-7612356
E-mail: sspsae-na.pignatelli@beniculturali.it
Sito Web: http://www.polomusealenapoli.beniculturali.it

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