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Mostra fotografica a Roma: i volti del cinema secondo Manlio Villoresi

Data:20 giugno 2012
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Il cinema italiano, fin dai suoi albori, è sempre stato fonte di grande ispirazione per scrittori, artisti e poeti. Ma anche fotografi.

Ne è un esempio Manlio Villoresi, fotografo che imparò il mestiere nello studio del padre Aristide a Città di Castello e che, successivamente, si trasferì a Roma per aprire il proprio laboratorio in via Veneto, 96. Qui accolse le grandi personalità della buona società romana, ma anche personalità eminenti nel campo dello sport, della cultura, della vita politica ed artistica.

A Roma si aprirà la mostra "Ombre e luci (1920 – 1960). Volti del cinema nei ritratti di Manlio Villoresi", un'esposizione che raccoglie circa 90 scatti raffiguranti attori italiani sia a mezzo busto che a figura intera, sia con gli abiti di scena che con i vestiti dell'epoca. Le opere provengono dalla raccolta di oltre 1.500 negativi realizzati con gelatina di bromuro d'argento su lastra di vetro e conservati nell'Archivio Fotografico del Museo di Roma dal 1978.

L'evento è organizzato in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, che fa parte della Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale e Ze'tema Progetto Cultura. Le curatrici sono Anita Margiotta e Alessandra Grella e il catalogo è edito da Campisano Editore.

La mostra sarà disponibile al pubblico dal 27 giugno al 28 ottobre, presso il Museo di Roma in piazza Navona.

Per maggiori informazioni, visitare il sito www.museodiroma.it

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