Iphoneografy: il nuovo modo di scattare le foto

Fino ad una decina di anni fa, andare in vacanza senza la macchina fotografica era considerato decisamente impensabile: chi è che poteva permettersi di perdersi i momenti migliori con amici e parenti senza avere con sè anche solo una comunissima compatta analogica (o digitale, ma erano ancora in pochi ad avercela)?

Ai giorni nostri, invece, è possibile pensare di trascorrere anche l'interno weekend fuori casa senza fotocamera. Tanto esiste quella del telefono. Soprattutto se hai un iPhone.

Certo è che le foto non avranno mai una qualità elevata come quelle che si possono realizzare grazie all'utilizzo di una reflex, ma se avete voglia di viaggiare leggeri e non siete troppo pretenziosi sulla nitidezza dei dettagli distanti chilometri, ecco che il famoso smartphone firmato Apple, può risultare un'ottima soluzione.

A dirlo non sono solo io, grande amatrice delle foto (e dotata di reflex da cui non mi scollerei mai), ma anche Dan Chang, uno dei fotografi della rivista "Guardian", che ha ben pensato di mettere a confronto la fotocamera dell'iPhone 4S con la Canon 5D e, udite udite, il melafonino ha vinto alla grande.

Il risultato tra i due è stato così sorprendente che il professionista ha deciso di utilizzare proprio lo smartphone e un paio di lenti apposite per immortalare i momenti più salienti alle Olimpiadi di Londra 2012, che ha pubblicato all'interno del suo blog fotografico (qualche immagine potete trovarla anche cliccando a questo link).

E' la rivoluzione della fotografia e prende il nome di Iphoneografy: facile da utilizzare, sempre a portata di mano e condivisibile nei vari social in ogni momento della giornata, basta che sia presente un minimo di connessione a internet. Non servono schede e, per la maggior parte delle volte, neppure un lavoro in post-produzione.

Grazie a Instagram (e non solo), è possibile dotare le proprie immagini dei filtri più adatti, che ricreino l'atmosfera ideale del momento dello realizzazione della foto. La qualità decisamente inferiore di zoom e risoluzione, vi insegna anche a fare maggiore attenzione al momento dello scatto, oltre a prendere maggiore dimestichezza con le foto in macro (e al momento del passaggio alla fotocamera normale potrete ben vedere la differenza, credetemi!).

Il tutto sta solo nel riuscire a vedere il mondo della fotografia con occhi diversi. E, ne sono sicura, riuscirà a stupire anche voi.

Che poi, diciamocela tutta, se questa tecnica è stata utilizzata anche dal Time per un servizio fotografico in Congo…beh! Forse bisognerebbe essere un po' meno schizzinosi, non credete?

Segui Photoworld su FacebookTwitter e Google +

photo credit: Lawrence OP via photo pin cc

Condividi questo post